Dolcezza, equilibrio e lavorazione tradizionale

Pancetta Piacentina DOP

La Pancetta Piacentina DOP racconta una lavorazione essenziale e rigorosa: salatura, aromi misurati, legatura e stagionatura per ottenere una fetta morbida e armonica.

Denominazione Protetta

Pancetta Piacentina DOP

La Pancetta Piacentina DOP è riconoscibile per il tipico alternarsi di strati circolari rosso vivo e bianco rosato. Al palato è morbida, tende a sciogliersi e unisce dolcezza, delicate note speziate e una piacevole sapidità. Dopo salagione, riposo, massaggiatura, arrotolatura e asciugatura, la stagionatura dura quattro mesi.

Piatto di Pancetta Piacentina DOP affettata

Caratteristiche

I tratti distintivi

Aromi misurati

Elemento previsto dalla tradizione produttiva e valorizzato dal sistema DOP.

Legatura tradizionale

Elemento previsto dalla tradizione produttiva e valorizzato dal sistema DOP.

Fetta morbida

Elemento previsto dalla tradizione produttiva e valorizzato dal sistema DOP.

Filiera controllata

Elemento previsto dalla tradizione produttiva e valorizzato dal sistema DOP.

Caratteristiche organolettiche

Taglio, profumo e sapore

Al taglio la fetta è caratterizzata dal tipico alternarsi di strati circolari di rosso vivo e bianco rosato.

Il profumo è delicato, ma non privo di gradevoli note speziate.

Al palato, la fetta si presenta morbida con tendenza a sciogliersi, grazie alla presenza delle parti grasse, che determinano anche il sapore delicato e spiccatamente dolce, non privo di quella sapidità che rende il prodotto particolarmente appetitoso.

Pancetta Piacentina DOP affettata

Materia prima e territorio

Origine delle carni e zona di lavorazione

La Pancetta Piacentina deriva dal taglio grasso del suino, chiamato pancettone.

La materia prima proviene da suini rigorosamente nati e allevati nelle regioni Emilia-Romagna e Lombardia, mentre la zona di produzione è limitata alla sola provincia di Piacenza, il cui clima è determinante per ottenere le caratteristiche proprie di questo succulento salume.

Schema del taglio del suino per la Pancetta Piacentina DOP

Lavorazione

Le fasi del processo tradizionale

  1. Inizialmente si compie l'operazione della salagione, cioè si cospargono le carni con una miscela di sale e spezie, secondo la ricetta tradizionale.
  2. Segue, poi, un periodo di riposo a freddo, per consentire al sale e agli aromi di distribuirsi in modo uniforme nella carne.
  3. Dopo la massaggiatura, le pancette vengono arrotolate, legate e quindi messe ad asciugare in appositi locali, per un periodo che va dai 10 ai 15 giorni.
  4. Terminata l'asciugatura, inizia il periodo di stagionatura, che durerà quattro mesi.

Marchio DOP

Prodotto finito e garanzia

Il prodotto finito si presenta di forma cilindrica, di peso variabile tra i 4 e gli 8 kg.

La Pancetta Piacentina deve essere introdotta nel commercio, provvista dell'apposito marchio DOP, che ne garantisce l'origine e il rispetto delle tradizionali pratiche di lavorazione.

FAQ

Domande frequenti

Risposte essenziali per comprendere denominazione, disciplinare e garanzie.

La Pancetta Piacentina DOP segue un disciplinare?

Sì. Ogni fase produttiva è regolata da un disciplinare e verificata dagli organismi competenti.

Qual è il ruolo del Consorzio?

Il Consorzio promuove, valorizza e tutela la denominazione contro usi impropri e imitazioni.

Ricette

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